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PARIGI CAPITALE DELLA FOTOGRAFIA
1920-1940
Firenze, 14 gennaio > 11 aprile
L’ELOGIO DEL NEGATIVO.
Le origini della fotografia su carta in Italia 1846-1862
Parigi, 18 febbraio > 2 maggio
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PARIGI CAPITALE DELLA FOTOGRAFIA
1920-1940


Firenze
MNAF - Museo Nazionale Alinari della Fotografia
Piazza Santa Maria Novella 14a r
Dal 14 gennaio all'11 aprile
Orario: 10:00 - 19:00; chiuso mercoledì
Prezzi: biglietto intero € 9,00; ridotto € 7,50;
gratis bambini fino a 5 anni
Telefono 055-216310, e-mail mnaf@alinari.it
Il biglietto è comprensivo della visita al Museo

Si tratta della prima grande mostra di questo importante periodo storico del Novecento dedicata alla sola fotografia. Vi sono esposte oltre 100 opere (tutte vintage prints) di una quarantina di fotografi che hanno lavorato a Parigi tra il ‘20 ed il ‘40, accanto a documenti originali dell’epoca (riviste, libri etc).

Nei primi anni Venti, Parigi si afferma come capitale mondiale delle avanguardie artistiche, comprendenti anche la fotografia. Capitale cosmopolita e libertaria diviene presto la città “scelta” da fotografi provenienti dall’Europa, dalla Russia e dall’ America, quindi il luogo stimolante di incontro e di scambio di esperienze, nonché di linguaggi.

Fotografi francesi come Florence Henri, Maurice Tabard, Roger Schall, Henri Cartier-Bresson. Emmanuel Sougez, Pierre Boucher - solo per citarne alcuni - vissero fianco a fianco con i tedeschi Erwin Blumenfeld, Marianne Breslauer e Ilse Bing, gli ungheresi Andrè Kertész, Rogi André, François Kollar, Gisèle Freund e Brassa, i russi Hoyningen-Huene e Rudomine, gli americani Man Ray e Berenice Abbott.

Nei movimenti di avanguardia, quindi, la fotografia conquista uno spazio ben definito dimostrando di poter essere dadaista e surrealista, e non solo rappresentante la realtà oggettiva. Di tale storia ne è testimonianza la straordinaria collezione raccolta dallo storico Christian Bouqueret, autore di numerose pubblicazioni dedicate alla storia della fotografia.